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Chiesa della Madonna della Neve di Stazzona

Chiesa della Madonna della Neve di Stazzona

Poco sopra Stazzona, immersa nel bosco, sorge la Chiesa della Madonna della Neve. Essa è situata dove anticamente vi era la Chiesa della Madonna del Faticado, difficile è risalire all’origine e al significato di questa denominazione. La parte più antica, che si trova a est della chiesa attuale, è composta da un locale ora non più utilizzato, ma che anticamente era abbondantemente affrescato: gli affreschi sono stati strappati già nel tardo Ottocento. Il più significativo è quello che si trova ora nel presbiterio della chiesa parrocchiale, mentre un altro, più piccolo, rappresenta una Adorazione dei Magi, ma è molto rovinato e frammentario. La chiesa attuale è del 1700, come testimoniano le date che si trovano su alcune parti della struttura e come risulta dai documenti dell’archivio parrocchiale di Stazzona, che ripercorrono le varie fasi dei lavori con i relativi pagamenti. Davanti alla facciata della chiesa e lungo la parete nord si estende il grande piazzale realizzato con il materiale di riporto ottenuto dalla costruzione in galleria della centrale idroelettrica di Stazzona nel 1936. Prima della realizzazione del piazzale, la chiesa poggiava su grandi arconi che la sostenevano nel suo slancio verticale sul pendio di una grande selva digradante verso il sottostante torrente Rivallone. La facciata, divisa in quattro lesene, presenta un timpano ed un ampio finestrone. All’interno si accede attraverso un piccolo portale costruito da Gabriele Longhi nel 1792.


Dalla luminosità dell’intonaco esterno si passa all’ariosa struttura interna a navata unica con un grande affresco sul soffitto a volta, realizzato nel 1774 da Lorenzo Piccioli con l’Assunzione della Vergine, e le grandi tele, di cui purtroppo una trafugata, di argomento biblico (Ester e Giuditta) e quella dell’altare maggiore raffigurante la Madonna della Neve, e dell’altare dell’Angelo Custode (l’Angelo che mostra la via a Tobiolo), collocata nell’altare a sinistra, di fronte al quale vi è l’altare di S.Giuseppe con il dipinto della morte del Santo.

L’altare maggiore è in stucco, con colonne che sorreggono la parte terminale con l’immagine dell’Eterno Padre. Nel presbiterio sono disposte due file di corali in legno intagliato. Il pulpito e il sottostante confessionale, opera di Antonio Pianta (1766), è stato sottoposto in tempi abbastanza recenti alla attenzione dei ladri, che hanno assalito e asportato anche parte del coro ligneo. Bellissimo è il pavimento in pietra bianca e verde. Lo slanciato campanile termina a lanterna ottagonale ed è dotato di tre dolcissime campane.

La chiesa è sempre chiusa.

Fonte: Lavoro realizzato dai ragazzi della Scuola secondaria di primo grado "L.Trombini" di Tirano - sede staccata di Villa di Tirano (a.s. 2006-2007)

Per informazioni:
Ufficio Turistico Tirano
Tel. +39 0342 706066 - iattirano@valtellinaturismo.com 

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