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La Chiesa di Santa Maria Assunta di Aprica

La Chiesa di Santa Maria Assunta di Aprica

Ricordata dal vescovo Ninguarda nel 1589, venne modificata nei secoli XVII e XVIII e restaurata nel 1913 e anni orsono. Venne eretta parrocchiale nel 1906.

La facciata è divisa in tre piani: l’inferiore, più ampio, è scandito da quattro paraste e ha nella zona centrale un fastoso portale barocco del 1778; il piano centrale, con due sole paraste, ha un’ampia finestra mistilinea; il piano superiore è costituito da un frontone arcuato elevato su due brevi paraste. L’interno, a una sola navata, ha 4 cappelle laterali. Sia il soffitto della navata che la volta del presbiterio sono decorati con affreschi di Turildo Conconi.

 

A sinistra dell’ingresso si apre una piccola nicchia arcuata e coperta di mosaici in cui si trovava il fonte battesimale, ora posto nel presbiterio, disegnato da L. Benetti che è anche l’autore delle statuette bronzee raffiguranti Cristo e S. G. Battista.

 

La prima cappella di sinistra ha sull’altare una nicchia contenente una Madonna sotto un baldacchino in legno dorato, donato da Domenico Bozzi nel 1862. La seconda cappella di sinistra, sopra l’altare ligneo moderno in stile settecentesco, ha un’ancona di legno scolpito, intagliato, colorato e dorato con due colonne tortili adorne di rami dorati e fiancheggiate esternamente da due altre rastremate, i cui capitelli sorreggono un timpano spezzato adorno di angioletti e di due statue di Santi; due altre statue sono poste ai lati dell’ancona sopra apposite mensole.

 

Nell’ancona vi è una tela raffigurante l’Assunta tra i santi G. Battista e Antonio Abate (1698). La mensa dell’altare posto al centro del presbiterio è costituita da elementi marmorei dell’altar maggiore e della balaustra che sono stati smontati. Sulla parete di fondo è stato immurato in alto il ciborio marmoreo, un tempo sull’altare; sotto di esso vi è un’elaborata ancona in legno scolpito e intagliato, dipinto e dorato con girali e fregi vari. Sull’altare della seconda cappella di destra è posta un’elegante cornice in legno scolpito, intagliato, dorato e dipinto con volute foglie d’acanto conglobanti ai lati due angioletti che reggono due stemmi; la sormontano tre altri angeli che reggono una ampia corona.

 

Essa contiene una tela raffigurante la Sacra Famiglia e Santi, tradizionalmente attribuita a G.B. Muttoni (1697-1700). Tra la seconda e la prima cappella di destra vi è un confessionale in noce intagliato con due singolari pesci squamosi ai lati (XVIII, restaurato nel 1928). Nella sagrestia sono custoditi un turibolo e una navicella d’argento sbalzato e cesellato (XVIII). 


Da “Guida turistica della provincia di Sondrio” ed. 2000

Per informazioni:
Ufficio turistico Aprica
Tel. +39 0342 746113 – infoaprica@provincia.so.it

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