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Chiesa di San Giacomo di Ravoledo di Grosio

Chiesa di San Giacomo di Ravoledo di Grosio

Ricostruita durante la seconda metà del Seicento sui resti della medievale chiesetta dei Santi Giacomo e Colombano, la chiesa di San Giacomo si trova all’imbocco della Val Grosina, in un luogo panoramico dove sorsero i primi nuclei abitati della zona.


Un’antica mulattiera passava di qui e i viandanti trovavano forse ospitalità presso lo xenodoco annesso alla chiesa, di cui parla la tradizione locale. Che un minuscolo oratorio sorgesse in epoca medievale trova peraltro conferma in una citazione del 1313, ma soprattutto nel ritrovamento, sotto l’attuale pavimentazione, del perimetro di un precedente edificio rigorosamente rivolto verso est. Numerosi documenti attestano come nel Trecento la chiesa disponesse di 31 fondi in Val Grosina e di una cospicua rendita per il godimento della quale nel 1742-43 sarebbe sorta una disputa tra il parroco della Chiesa di San Gregorio Magno di Ravoledo.


Orientata lungo l’asse nord-sud, la struttura attuale ha un aspetto estremamente semplice, accentuato dall’assenza di finestre sulle pareti laterali nelle quali originariamente si aprivano ben quattro entrate. L’interno prende luce da una minuscola finestra a sinistra dell’entrata, ma soprattutto dall’apertura termale al centro della facciata a capanna sormontata da un campaniletto a vela.
L’impianto prevede un’unica aula coperta da tre volte a botte lunettate e un presbiterio a terminazione piana voltato a crociera; sopra la sagrestia si trova invece una stanza accessibile dall’esterno.
Una balaustra lignea separa la navata dal presbiterio che risulta arredato da stalli lignei e da una pala seicentesca raffigurante La Madonna col Bambino e Santi. Intorno all’altare compaiono decorazioni graffite, mentre un fregio dipinto corre in corrispondenza del cornicione mondanato dell’aula, arredata solamente dai banchi e da un pulpito ligneo prossimo all’arco trionfale.


Fonte: Chiese, torri, castelli, palazzi - i 62 monumenti della Legge Valtellina. A cura di Francesca Bormetti e Maria Sassella


Per informazioni:

Ufficio Turistico Tirano

Tel. +39 0342 706066 - iattirano@valtellinaturismo.com 

 


 

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